
IL BILANCIO SOCIALE DI DUE MANDATI
Sono passati nove anni dall’inizio del primo mandato. Era il 1998 e da allora molto è stato fatto per far uscire la città dall’immobilismo a cui sembrava costretta, per ridarle quella fiducia in sé stessa necessaria per riprendere il cammino dello sviluppo e della crescita.
Sono state colmate lacune accumulate negli anni, non solo di tipo infrastrutturale. Il primo mandato, dal 1998 al 2002, ha visto in primo piano la “città cantiere”: dichiarata volontà di superare i ritardi nella grande viabilità e nelle infrastrutture, nei servizi ai cittadini per l’assistenza e la scuola, per recuperare teatri e realizzare 40 nuovi spazi culturali, per ammodernare la macchina amministrativa. Si è sviluppato contemporaneamente un impegno attento e costante ai servizi alla persona, per innovarli e adeguarli alla domanda di una comunità esigente e in continua evoluzione.
Abbiamo dovuto superare ostacoli e difficoltà. Ma oggi possiamo dire di essere riusciti a proporre innovazioni anche nei servizi, superando schemi consolidati e fornendo soluzioni divenute “di routine” ed adottate da tanti Comuni ( penso, ad esempio, all’accreditamento nell’assistenza agli anziani, o all’aver concentrato in un unico spazio - il Duc - i servizi al pubblico). Non ci siamo mai accontentati delle soluzioni già attuate, ma abbiamo sempre cercato di offrire risposte nuove e articolate per soddisfare le esigenze sempre più differenziate che una società complessa ed avanzata come la nostra andava esprimendo. E questo nei servizi per le famiglie, per la scuola, per l’assistenza a chi ha bisogno, per i giovani, per chi lavora.
L’obiettivo che ci siamo prefissi in questi nove anni di amministrazione, di fare di Parma una città moderna, accogliente, aperta sul futuro, credo l’abbiamo raggiunto. Parma oggi è una città dinamica, capace di competere con le più avanzate realtà europee, dotata di tutti gli strumenti necessari per affermarsi nel mondo. Ciò che resta da fare ora è riempire un “contenitore” attrezzato ed efficiente: portare cioè a Parma quelle funzioni che garantiranno alla città la capacità di crescere ancora secondo i propri ambiti di eccellenza. Tanti progetti vanno completati per la formazione, la ricerca, la cultura, per investire in nuove opportunità da offrire ai giovani, per attirare talenti da fuori. Per completare, cioè, il percorso intrapreso verso l’affermazione di una nuova identità adeguata alla città di oggi, europea, efficiente, ma orgogliosa delle proprie tradizioni.
Il bilancio sociale dei due mandati, presentato in questa pubblicazione, è lo strumento che consente di conoscere, in modo completo e il più possibile rigoroso, quanto è stato fatto in questi nove anni, con schede riassuntive per ciascun servizio istituito e informazioni sulle risorse spese. Un riepilogo trasparente dell’operato dell’amministrazione, base conoscitiva utile ed importante per progettare il futuro.
Il Sindaco di Parma
Elvio Ubaldi